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	<title>Blog &#8211; Alfredo Belluco</title>
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		<title>Usura bancaria, Confedercontribuenti Veneto contro Popolare Verona: “Clienti ‘rapinati’ con spese e interessi”</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2019 18:34:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo il presidente Alfredo Belluco, &#8220;in oltre l’85% dei contratti si scoprono anomalie nei calcoli”. L&#8217;associazione chiede alle Camere di Commercio di invitare gli iscritti a far analizzare i loro rapporti bancari per verificare se le condizioni sono regolari “Non farti rapinare (&#38; usurare) dalla banca popolare”. Con questo slogan mercoledì 30 settembre Confedercontribuenti Veneto manifesterà davanti alla sede della Banca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="catenaccio"><img loading="lazy" class="wp-image-2943 alignleft" src="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto.jpg" alt="" width="255" height="340" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto.jpg 1080w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-225x300.jpg 225w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-768x1024.jpg 768w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-295x393.jpg 295w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-590x786.jpg 590w" sizes="(max-width: 255px) 100vw, 255px" /></p>
<p><em>Secondo il presidente Alfredo Belluco, &#8220;in oltre l’85% dei contratti si scoprono anomalie nei calcoli”. L&#8217;associazione chiede alle Camere di Commercio di invitare gli iscritti a far analizzare i loro rapporti bancari per verificare se le condizioni sono regolari</em></p>
</section>
<p>“Non farti <strong>rapinare</strong> (&amp; <strong>usurare</strong>) dalla banca popolare”. Con questo slogan mercoledì 30 settembre <strong>Confedercontribuenti Veneto</strong> manifesterà davanti alla sede della <strong>Banca Popolare di Verona </strong>a Padova con l’obiettivo di portare all’attenzione di tutti i comportamenti dell’istituto. Quello della Popolare di Verona non è certo un caso isolato: “Sono circa 800 i casi di usura bancaria che stiamo seguendo in Veneto, in buona parte in provincia di Padova – spiega <strong>Alfredo Belluco</strong>, presidente di Confedercontribuenti Veneto – ma il fenomeno è diffuso su tutto il territorio nazionale e riguarda praticamente tutte le banche: se si analizzano i contratti, in oltre l’85% dei casi si scoprono anomalie nei calcoli”.</p>
<p>Il caso della Popolare di Verona però è uno dei più <strong>eclatanti</strong>, dato che l’istituto aveva inserito nei suoi contratti un’<strong>indennità di sconfinamento</strong> tra i 10 e i 600 euro al giorno, a seconda dell’entità del “rosso”, e questa commissione si andava ad aggiungere agli <strong>interessi</strong> calcolati su base trimestrale facendo lievitare il <strong>debito</strong> a livelli impossibili. “Una vera e propria <strong>rapina</strong> da banditi del Far West, ma senza armi e a viso scoperto”, sottolinea Belluco, presentando il caso di una piccola commerciante di Padova che aveva un debito di 2mila euro con la Popolare di Verona e si era impegnata a saldare con 300 euro a trimestre. “Ogni trimestre la banca le applicava tra interessi e <strong>spese</strong>, <strong>competenze</strong> e <strong>commissioni</strong>, importi superiori ai suoi versamenti, per la precisione oltre <strong>760 euro a trimestre</strong>, più del 150% su base annua, quando per legge avrebbe dovuto applicarle meno di 100 euro tra interessi e spese. Il debito si era raddoppiato in meno di tre trimestri”, dice Bellucco.</p>
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<p id="vr-9kmtilj8u4g-disclaimer" class="show">Un altro imprenditore veneto, a fronte di un debito di 20mila euro, si è visto addebitare dalla Popolare commissioni nell’ordine del 45% grazie alla famosa “indennità di sconfinamento” cui si aggiungono interessi del 10% circa, per un totale del 55%. “Sono solo due dei casi più eclatanti – continua Belluco – la banca si è anche detta disponibile a <strong>restituire</strong> i soldi, ma non è questo il punto: l’usura è un odioso e gravissimo reato di<strong> pericolo sociale</strong> e non può cancellarsi con la restituzione del maltolto. Nel caso della piccola commerciante, nonostante l’evidenza documentale, la procura ha <strong>archiviato</strong> la denuncia senza nemmeno disporre una <strong>perizia</strong>. E le banche, a fronte di una legge, quella sull’usura, che non viene applicata, continuano come nulla fosse, contando sul fatto che solo una minima parte dei clienti contesterà i calcoli, mentre quasi nessuna procura perseguirà il reato”.</p>
</div>
</div>
<p>Le cose non sono cambiate nemmeno in seguito all’<strong>abolizione di tutti gli oneri</strong> e i costi sostituiti dall’introduzione di una commissione omnicomprensiva, la commissione di istruttoria veloce, a opera del decreto “<strong>Salva Italia</strong>” del 2012. Anzi, come si è visto qualche settimana fa, la Banca d’Italia spinge anche per la reintroduzione dell’<strong>anatocismo</strong> (cioè gli interessi prodotti dagli interessi) nonostante sia una pratica vietata per legge.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Confedercontribuenti Veneto intanto chiede ancora una volta alle <strong>Camere di Commercio</strong> di attivarsi nei confronti degli iscritti affinché analizzino o facciano analizzare i loro rapporti bancari per stroncare l’usura bancaria, una pratica che ha mandato in <strong>rovina</strong> e portato al <strong>suicidio</strong> tanti imprenditori e cittadini. “Bisogna spezzare questo meccanismo attraverso l’informazione. Noi, per parte nostra, stiamo moltiplicando gli sforzi e le iniziative e sabato 3 ottobre presso la parrocchia di Dese (<em>Venezia, ndr</em>) organizziamo un convegno dal titolo ‘Banche: basta suicidi e usura’ per spiegare il meccanismo perverso che permette alle banche di praticare l’usura”.</p>
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		<item>
		<title>Condannata per usura la Cassa di Risparmio del Veneto Intesa San Paolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2019 15:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Fonte: Il Mattino di Padova]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-3178" src="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/mattino-banca-condannata.jpeg" alt="" width="720" height="1007" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/mattino-banca-condannata.jpeg 720w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/mattino-banca-condannata-214x300.jpeg 214w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Il Mattino di Padova</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usura in banca a norma di legge, lettera aperta di Alfredo Belluco ai parlamentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Oct 2019 08:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[La maggior parte degli italiani non conosce i favori diretti e indiretti che i governi e la politica hanno fatto ad un soggetto privato;  il sistema bancario italiano.Con “usura a norma di legge” N° 106 del 11 luglio 2011, art. 8 comma 5 lettera D, che ha convertito il Decreto Legge N° 70 del 12 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" class="size-medium wp-image-2943 aligncenter" src="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-225x300.jpg 225w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-768x1024.jpg 768w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-295x393.jpg 295w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-590x786.jpg 590w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/foto.jpg 1080w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></figure>



<p style="text-align: justify;">La maggior parte degli italiani non conosce i favori diretti e indiretti che i governi e la politica hanno fatto ad un soggetto privato;  il sistema bancario italiano.<br />Con “usura a norma di legge” N° 106 del 11 luglio 2011, art. 8 comma 5 lettera D, che ha convertito il Decreto Legge N° 70 del 12 maggio 2011, il governo Berlusconi e il parlamento di centrodestra, Tremonti, Meloni, Bossi, Scilipoti, Brunetta ecc., senza opposizione del centrosinistra, hanno modificato la legge 108/1996 che calcolava l’usura in maniera favorevole per le famiglie e le imprese, innalzando i tassi soglia di usura di 4 punti percentuali, permettendo alle banche di prestare denaro a tassi molto più elevati rispetto a prima.<br />Per fare un esempio, i mutui a tasso di interesse variabile, hanno visto raddoppiare la soglia di usura, con un notevolissimo vantaggio per le banche, soprattutto in caso di inadempienza contrattuale del debitore.<br />Questo “giochetto” ha comportato un “regaluccio” di circa 30 miliardi di euro l’anno alle amiche banche e agli amiconi banchieri.<br />Su sollecitazione di chi scrive, i senatori Carlo Martelli, Maurizio Buccarella e Giancarlo Serafini, con DDL 724 del 27 luglio 2018 hanno chiesto l’abrogazione di questo nefasto articolo di legge, palesemente contro gli interessi delle famiglie e aziende.<br />Il senatore Martelli, mi scrive che il DDL non è stato neppure preso in considerazione dalle varie Commissioni.<br />Al contrario, il folle e nefasto DDL 755 del 7 agosto 2018, a firma dei senatori avvocati della Lega, Andrea OSTELLARI, Emanuele PELLEGRINI, Massimo CANDURA, Simone PILLON e Massimiliano ROMEO, che, se approvato permetterà agli avvocati, senza la supervisione del giudice terzo e imparziale, caso unico in Europa, di emettere direttamente il Decreto Ingiuntivo e pignorare gli immobili e mettere le mani nel conto corrente del debitore (per presunti debiti NPL, Nettare Per Ladri by Milena Zaggia, che, nell’80% dei casi risulteranno falsi, farlocchi, usurati e gonfiati) ha già superato l’esame della Commissione Giustizia del Senato di cui è presidente OSTELLARI, corre spedito e sta per arrivare in Aula.<br />Se lo Stato avvantaggia l’usura e gli usurai e non mette nello stesso piano, debitore e creditore, significa che, come diceva il prof. Giacinto Auriti, i nostri figli avranno due sole alternative; la disperazione o il suicidio.</p>



<p style="text-align: justify;">Cordiali saluti</p>



<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/decreto-ingiuntivo-veloce-alfredo-belluco-da-combattere-la-iattura-pro-banche-voluta-dalla-lega-a-prima-firma-andrea-ostellari/">Alfredo Belluco</a> presidente Veneto e vice presidente CONFEDERCONTRIBUENTI</em></p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/usura-in-banca-a-norma-di-legge-lettera-aperta-di-alfredo-belluco-ai-parlamentari/">https://www.vicenzapiu.com/leggi/usura-in-banca-a-norma-di-legge-lettera-aperta-di-alfredo-belluco-ai-parlamentari/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Usura bancaria, Mps condannata a risarcire imprenditore. “Ma intanto ho dovuto licenziare nove operai”</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/usura-bancaria-mps-condannata-a-risarcire-imprenditore-ma-intanto-ho-dovuto-licenziare-nove-operai/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=usura-bancaria-mps-condannata-a-risarcire-imprenditore-ma-intanto-ho-dovuto-licenziare-nove-operai</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tribunale di Padova ha imposto all&#8217;istituto senese di restituire 160mila euro a Gianfranco Simonato, presidente della Cooperativa Edile di Lavoro di Conselve. Antonveneta, acquisita da Monte dei Paschi nel 2008, gli aveva imposto il rientro da 140mila euro di scoperto. L&#8217;azienda per questo ha rischiato di chiudere e ha dimezzato la forza lavoro Fu usura e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p></p>
<p><img loading="lazy" class="alignnone  wp-image-3203" src="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO.png" alt="" width="600" height="337" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO.png 891w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO-300x168.png 300w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO-768x431.png 768w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO-614x346.png 614w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO-295x166.png 295w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/12/USURA-BANCARIA-PIGNORAMENTO-BLOCCATO-DECIBA-GAETANO-VILNO-590x332.png 590w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il tribunale di Padova ha imposto all&#8217;istituto senese di restituire 160mila euro a Gianfranco Simonato, presidente della Cooperativa Edile di Lavoro di Conselve. Antonveneta, acquisita da Monte dei Paschi nel 2008, gli aveva imposto il rientro da 140mila euro di scoperto. L&#8217;azienda per questo ha rischiato di chiudere e ha dimezzato la forza lavoro</em></p>



<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"></figure>



<p style="text-align: justify;">Fu <strong>usura</strong> e fu una <strong>banca</strong>. La storia arriva dal Veneto e riguarda una società cooperativa andata in crisi e costretta a dimezzare la forza lavoro per pagare gli <strong>interessi</strong> oltre soglia chiesti dal <strong>Monte dei Paschi di Siena</strong>, condannato dal <strong>Tribunale civile di Padova</strong> non solo ad azzerare il debito, ma anche a risarcire l’azienda. L’ordinanza del giudice <strong>Luca Marani</strong> ha infatti ritenuto Mps responsabile di anatocismo, cioè applicazione di interessi sugli interessi, e di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/08/usura-bancaria-le-storie-di-chi-ha-fatto-causa-vincendo-e-consigli-per-chi-ci-pensa/1657477/"><strong>superamento del tasso soglia</strong>, quello oltre il quale scatta l’usura</a>. Montepaschi, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/02/borsa-piazza-affari-a-3-con-le-banche-ancora-a-picco-nuovo-calo-del-petrolio-affossa-tutta-europa/2425792/">in questi giorni protagonista in negativo in Borsa insieme a tutto il comparto bancario</a>, ha dovuto quindi firmare un assegno da quasi 160mila euro a<strong> Gianfranco Simonato</strong>, presidente della Cooperativa Edile di Lavoro di Conselve. Che è riuscito a ottenere il risarcimento con l’aiuto della <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/29/usura-bancaria-confedercontribuenti-veneto-contro-popolare-verona-clienti-rapinati-con-spese-e-interessi/2080049/"><strong>Confedercontribuenti Veneto</strong>, attiva da anni nel contrasto all’usura bancaria</a>. </p>



<p style="text-align: justify;">Simonato aveva aperto alcune linee di credito con <strong>Antonveneta</strong>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/14/mps-procura-di-milano-chiude-indagini-sullacquisto-di-antonveneta-13-indagati/2374936/">di cui nel 2007 <strong>Giuseppe Mussari</strong>, presidente dell’istituto toscano, decise l’esosa acquisizione</a> per la quale<a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/24/mps-i-pm-mussari-e-vigni-acquisirono-antonveneta-per-soddisfare-la-politica/963319/"> è a processo</a>. Poi, come avvenuto per tanti imprenditori, la crisi si era fatta sentire e lo scoperto di uno dei conti era arrivato a superare i 140mila euro. “Riuscivamo a pagare gli interessi ma non a coprire il debito – ha raccontato a <em>Il Mattino di Padova</em> -. Pure in difficoltà si lavorava ma <strong>gli interessi ci strozzavano</strong> e la banca continuava a chiederci di rientrare dallo scoperto”. Per soddisfare le richieste dell’istituto quindi la cooperativa era dovuta ricorrere a misure estreme come dimezzare la forza lavoro da 18 a nove persone.</p>



<p style="text-align: justify;">È stato grazie all’intervento di Confedercontribuenti “che è emerso che nei<strong> calcoli degli interessi</strong> c’era qualcosa che non andava”. Quindi nell’aprile 2014 è partita la causa che dopo 18 mesi si è conclusa con la sentenza emessa a fine novembre. Che impone di restituire all’ex correntista 141.845 euro più gli interessi legali e le spese di lite. Il giudice Luca Marani ha emesso la sua ordinanza sulla base della <strong>consulenza tecnica</strong> del commercialista <strong>Carlo Mariano</strong>, che ha verificato e riscontrato il <strong>superamento del tasso soglia</strong> per alcuni mesi. “I tassi individuati dal sottoscritto sono usurai  – si legge a pagina 13 della relazione – anche secondo la perizia del dottor Tasca”.</p>



<p style="text-align: justify;">Il provvedimento “è molto rilevante al di là delle cifre”, spiega l’avvocato <strong>Giuseppe Baldassarre</strong>, che ha assistito Simonato, “perché la banca assumeva di essere creditrice e in realtà era debitrice di somme importanti”. Nelle more del giudizio, “l’istituto di credito continuava a chiedere il rientro delle somme el’imprenditore  era preoccupato che potessero segnalarlo alla centrale rischi”. Una segnalazione che “avrebbe comportato la chiusura di tutti i suoi conti e la fine civile della azienda”. Lo stesso avvocato Baldassare segue altri cinque giudizi col medesimo imprenditore, per quasi 3 milioni euro “e per i medesimi motivi”.</p>



<p style="text-align: justify;">“I 200 miliardi di sofferenze bancarie che l’Abi dice di avere – sostiene <strong>Alfredo Belluco</strong>, presidente dell’associazione in Veneto – potrebbero invece essere 400 a nostro favore e questa causa lo ha dimostrato. Non sono debiti ma crediti. Ma non solo dal nostro osservatorio <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/08/usura-bancaria-le-storie-di-chi-ha-fatto-causa-vincendo-e-consigli-per-chi-ci-pensa/1657477/">riscontriamo che nell’85% dei casi che trattiamo risultano evidenti anatocismo, interessi usurari e <strong>commissioni</strong> e <strong>spese</strong> non correttamente pattuite</a>“. Eppure anche quando si riesce ad avere ragione di procedure scorrette le banche difficilmente accettano di restituire il maltolto, riferisce a<em> ilfattoquotidiano.it</em> <strong>Raffaella Zanellato</strong>, responsabile imprese di Confedercontribuenti del Veneto: “Pure in presenza di un’ordinanza del Tribunale, Montepaschi ha continuato a fare orecchie da mercante. Siamo stati costretti a chiedere un atto di precetto e poi l’<strong>intervento dell’ufficiale giudiziario</strong> pronto a <strong>pignorare</strong> i beni della banca se non avesse rispettato l’ordinanza”.</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/03/usura-bancaria-mps-risarcisce-imprenditore-ma-intanto-ho-dovuto-licenziare-nove-operai/2428888/">https://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/03/usura-bancaria-mps-risarcisce-imprenditore-ma-intanto-ho-dovuto-licenziare-nove-operai/2428888/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mps, c’è stata usura sul fido: ufficiale giudiziario a Padova</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/mps-ce-stata-usura-sul-fido-ufficiale-giudiziario-a-padova/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=mps-ce-stata-usura-sul-fido-ufficiale-giudiziario-a-padova</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:51:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Pignoramento in piazzetta Turati: assegno da 225mila euro per il Tribunale Vittima un albergatore. Belluco: molti rapporti irregolari. Ricorso della banca PADOVA. Condannata per superamento reiterato della soglia di usura, Mps stacca un assegno da 255mila euro ma ne chiede l’assegnazione in Tribunale e si prepara all’Appello. Lunedì mattina la sede della banca in piazzetta Turati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align: justify;">Pignoramento in piazzetta Turati: assegno da 225mila euro per il Tribunale Vittima un albergatore. Belluco: molti rapporti irregolari. Ricorso della banca</p>



<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" width="1024" height="538" class="wp-image-2961" src="http://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-facebook-1024x538.jpg" alt="" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-facebook-1024x538.jpg 1024w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-facebook-300x158.jpg 300w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-facebook-768x403.jpg 768w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/logo-facebook.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p style="text-align: justify;"><strong>PADOVA</strong>. Condannata per superamento reiterato della soglia di usura, Mps stacca un assegno da 255mila euro ma ne chiede l’assegnazione in Tribunale e si prepara all’Appello.</p>



<p style="text-align: justify;">Lunedì mattina la sede della banca in piazzetta Turati a Padova ha ricevuto la visita dell’ufficiale giudiziario pronto al pignoramento dei beni della banca fino alla soglia di 215mila euro circa, il valore (comprensivo di tassi d’interesse maturati a norma di legge, spese legali e parcelle) di quanto contestato da un albergatore aponense dopo la verifica dei costi di un fido bancario aperto 18 anni prima per la gestione del suo albergo.<br /><br />«Una vicenda come ce ne capitano tante» spiega Alfredo Belluco, presidente di Confedercontribuenti Veneto, ieri mattina con megafono e striscione davanti alla sede di via Turati.</p>



<p style="text-align: justify;">«Un imprenditore tutt’ora in attività, che preferisce rimanere anonimo forse anche perché tra i pochi capaci di reggere all’assalto usurario degli istituti di credito, ci contatta perché insospettito delle cifre astronomiche richieste dalla banca a pagamento degli interessi e delle commissioni su proprio fido, aperto 18 anni prima con Antonveneta e poi trasferito a Mps. L’uomo paga comunque quanto dovuto, salvo chiudere quello che riteneva un contratto di credito davvero poco conveniente, dopo avere saggiamente scelto di approfondire la questione presso la nostra struttura. Già ad una prima lettura degli incartamenti, ci siamo trovati ad osservare quello che registriamo in oltre l’80% dei casi: l’applicazione cioè di interessi sugli interessi e la presenza di commissioni e spese non pattuite che sommate insieme superano in molti casi il tasso di usura definito dalla legge. Dopo un’analisi attenta abbiamo ritenuto di accompagnare l’imprenditore in una causa che ha vinto poco più di 2 anni dopo».</p>



<p style="text-align: justify;">Con sentenza del 14 febbraio 2018, il giudice della Seconda Sezione Civile del Tribunale di Padova Giuseppe Amenduni, condanna Mps a pagare l’importo di 157.945,88 euro, gli interessi legali (l’8% annuo), le spese di lite e i compensi professionali derivanti dall’azione legale nata dalla contestazione dell’imprenditore alberghiero, assistito dall’avvocato Alessandro Stievanin. Ma la banca decide di opporsi, non risponde all’atto di precetto notificato e attende l’arrivo dell’ufficiale giudiziario per staccare un assegno superiore del 20% a quanto dovuto complessivamente e chiedere l’assegnazione della cifra in Tribunale, aprendosi la strada a un’istanza d’appello. Istanza che, secondo fonti della banca stessa è già ora in fase di predisposizione presso la Corte d’Appello di Venezia.</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/03/26/news/mps-c-e-stata-usura-sul-fido-ufficiale-giudiziario-in-sede-1.16639360">https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2018/03/26/news/mps-c-e-stata-usura-sul-fido-ufficiale-giudiziario-in-sede-1.16639360</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto ingiuntivo agli avvocati: la protesta di Belluco arriva al Presidente della Repubblica</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/decreto-ingiuntivo-agli-avvocati-la-protesta-di-belluco-arriva-al-presidente-della-repubblica/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=decreto-ingiuntivo-agli-avvocati-la-protesta-di-belluco-arriva-al-presidente-della-repubblica</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:49:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiama Alfredo Belluco ed è il più convinto oppositore al decreto ingiuntivo senza giudice, di competenza dell’avvocato. Belluco ha già scritto al Presidente della Repubblica e promettere di proseguire nella protesta. Sul decreto ingiuntivo agli avvocati, che riduce il ruolo del giudice e velocizza il procedimento, le proteste non si sono fatte attendere. Infatti, fin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 style="text-align: justify;">Si chiama Alfredo Belluco ed è il più convinto oppositore al decreto ingiuntivo senza giudice, di competenza dell’avvocato. Belluco ha già scritto al Presidente della Repubblica e promettere di proseguire nella protesta.</h4>



<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" width="620" height="312" class="wp-image-2958" src="http://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/66159f7778d32c64f2f58c3223469f.jpg" alt="" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/66159f7778d32c64f2f58c3223469f.jpg 620w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/66159f7778d32c64f2f58c3223469f-300x151.jpg 300w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /></figure>



<p style="text-align: justify;">Sul <strong>decreto ingiuntivo agli avvocati</strong>, che riduce il ruolo del giudice e velocizza il procedimento, le proteste non si sono fatte attendere. Infatti, fin dalla sua presentazione in Commissione Giustizia del Senato &#8211; lo scorso 14 marzo 2019- i punti contestati sono stati molteplici.</p>



<p style="text-align: justify;">Tra i contestatori più accaniti bisogna certamente menzionare Alfredo Belluco di Confedercontribuenti, il quale sostiene che il nuovo decreto ingiuntivo metta a rischio tutti i cittadini in quanto snellisce l’iter per arrivare al pignoramento dei beni mobili e immobili dei presunti debitori.</p>



<p style="text-align: justify;">La protesta si è diffusa in tutta la regione Veneto, dove Belluco sta portando avanti la sua opera di sensibilizzazione tramite volantinaggio ma non si ferma qui: il Sig. Belluco ha già provveduto a scrivere una lettera al <strong>Presidente della Repubblica</strong> in persona e pare non volersi arrendere facilmente. Vediamo i dettagli della vicenda.</p>



<p style="text-align: justify;">Riguardo al decreto ingiuntivo senza giudice, di competenza direttamente dell’avvocato, Alfredo Belluco, esponente di Confedercontribuente da anni impegnato nella sensibilizzazione contro le truffe bancarie e l’usura, ha dato inizio ad una vera e propria crociata.</p>



<p style="text-align: justify;">Secondo Belluco, infatti, questo tipo di decreto più agile e veloce mette a rischio le famiglie e le aziende; infatti il decreto ingiuntivo verrebbe emesso direttamente dall’avvocato senza il precedente filtro del giudice. Ciò significa pignoramenti più veloci su beni mobili e immobili.</p>



<p style="text-align: justify;">La protesta di Belluco per il momento sta interessando tutto il Veneto, dove l’attivista sta portando avanti una vera e propria crociata di sensibilizzazione dei cittadini e delle autorità locali attraverso l’attività di volantinaggio.</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Ma non finisce qui, Belluco ha anche inviato una lettera al Presidente della Repubblica:</p>



<blockquote class="wp-block-quote">
<p style="text-align: justify;">“Se passa questa legge incostituzionale e funesta 244 mila avvocati potranno emettere il Decreto Ingiuntivo quasi immediatamente esecutivo e pignorare i beni mobili e immobili del presunto debitore. Quello che nessuno spiega, però, è che i debiti presunti delle banche e società finanziarie sono spesso gonfiati da tutta una serie di illeciti civili e penali con il superamento sistematico del tasso soglia di usura. Con il risultato che il debitore in realtà è spesso un creditore: per questo è necessario far esaminare, e anche noi con la mia associazione lo possiamo fare, tutti i crediti maturati nei confronti di una banca.”</p>
</blockquote>



<p style="text-align: justify;">Insomma, le sorti del decreto ingiuntivo senza giudice non sono ancora decise, ma la battaglia di Belluco sicuramente non si arresterà facilmente.</p>



<h3 style="text-align: justify;">Decreto ingiuntivo agli avvocati: cosa prevede esattamente?</h3>



<p style="text-align: justify;">Per migliorare e velocizzare il decreto ingiuntivo, i senatori Ostellari, Romeo, Pillon, Candura e Pellegrini hanno proposto lo scorso marzo un ddl che modifica la disciplina del procedimento monitorio ed esecutivo. La proposta non è caduta con il Governo uscente e anzi presenta la firma di diversi senatori.</p>



<p style="text-align: justify;">In pratica, il testo prevede un nuovo procedimento monitorio non più di competenza del giudice ma dell’avvocato incaricato dal creditore.</p>



<p style="text-align: justify;">Il difensore dovrà anche procedere alla verifica dei presupposti per l’emanazione dell’ingiunzione di pagamento e l’eventuale spostamento del contraddittorio alla fase dell’opposizione.</p>



<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui l’avvocato ometta con dolo o colpa grave la puntuale <strong>verifica della sussistenza di tali requisiti</strong>, ne risponderà disciplinarmente e dovrà rimborsare le spese giudiziarie sostenute e i danni subiti dal soggetto erroneamente ingiunto.</p>



<p style="text-align: justify;">Informazioni più dettagliate su nuovo decreto ingiuntivo e sugli articoli del Codice toccati dalla proposta sono nel seguente articolo: <a href="https://www.money.it/Decreto-ingiuntivo-senza-giudice-ddl">Decreto ingiuntivo senza giudice: come funziona</a></p>



<h3 style="text-align: justify;">Decreto ingiuntivo senza giudice, cosa chiede Belluco</h3>







<p style="text-align: justify;">Contro la velocizzazione dell’iter di ingiunzione, Belluco ha promesso una lotta ostinata. In particolare le sue richieste sono di attuare nuovi e più efficaci provvedimenti in materia di usura bancaria e introdurre la responsabilità penale delle banche e l’eliminazione della proposta del “decreto ingiuntivo veloce” poiché meno garantista nei confronti dei debitori.</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.money.it/Decreto-ingiuntivo-agli-avvocati-protesta-Belluco">https://www.money.it/Decreto-ingiuntivo-agli-avvocati-protesta-Belluco</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La crociata di Belluco arriva nel Veneziano: &#8220;No al decreto ingiuntivo degli avvocati:a rischio famiglie e aziende&#8221;</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/la-crociata-di-belluco-arriva-nel-veneziano-no-al-decreto-ingiuntivo-degli-avvocatia-rischio-famiglie-e-aziende/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-crociata-di-belluco-arriva-nel-veneziano-no-al-decreto-ingiuntivo-degli-avvocatia-rischio-famiglie-e-aziende</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:47:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vicepresidente nazionale e presidente del Veneto di Confedercontribuenti ha iniziato un tour di volantinaggio contro il DDL presentato da cinque senatori: «Ho scritto anche una lettera al presidente della Repubblica. A nessun politico visto al governo interessa difendere i debitori delle banche»   Dopo le tappe venete che non hanno risparmiato il ritrovo della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" width="1000" height="563" class="wp-image-2954" src="http://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2.jpg" alt="" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2.jpg 1000w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2-300x169.jpg 300w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2-768x432.jpg 768w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2-614x346.jpg 614w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2-295x166.jpg 295w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/69833603_10217943914343555_5691528611543121920_n-2-590x332.jpg 590w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p style="text-align: justify;">Il vicepresidente nazionale e presidente del Veneto di Confedercontribuenti ha iniziato un tour di volantinaggio contro il DDL presentato da cinque senatori: «Ho scritto anche una lettera al presidente della Repubblica. A nessun politico visto al governo interessa difendere i debitori delle banche»</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Dopo le tappe venete che non hanno risparmiato il ritrovo della Lega a Conselve di Padova, Alfredo Belluco si è spostato anche nel Veneziano a Stra dove ha tenuto un volantinaggio per spiegare ai cittadini l&#8217;usura bancaria e per sensibilizzarli sul &#8220;nefasto&#8221; DDL 755/2018, il decreto Ingiuntivo Veloce, emesso dagli avvocati firmatari i senatori della Lega Simone Pillon, Massimo Candura, Emanuele Pellegrini, Andrea Ostellari e Massimiliano Romeo.</p>



<h2 style="text-align: justify;">Decreto ingiuntivo</h2>



<p style="text-align: justify;">Belluco, che nelle scorse ore si è appellato con una lettera anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, arringa: «Se passa questa legge incostituzionale e funesta 244 mila avvocati potranno emettere il Decreto Ingiuntivo quasi immediatamente esecutivo e pignorare i beni mobili e immobili del presunto debitore. Quello che nessuno spiega, però, è che i debiti presunti delle banche e società finanziarie sono spesso gonfiati da tutta una serie di illeciti civili e penali con il superamento sistematico del tasso soglia di usura. Con il risultato che il debitore in realtà è spesso un creditore: per questo è necessario far esaminare, e anche noi con la mia associazione lo possiamo fare, tutti i crediti maturati nei confronti di una banca».</p>



<h2 style="text-align: justify;">Le cifre</h2>



<p style="text-align: justify;">Le cifre sono pesantissime e coinvolgono, si evince dalla denuncia, milioni di cittadini: «Stiamo parlando di 360 miliardi di euro per 10 milioni di persone, famiglie e aziende. Se verrà approvata questa legge non ci sarà pari dignità tra debitore e creditore. Una follia che ci farà tornare alle macerie del dopoguerra». </p>



<h2 style="text-align: justify;">La politica </h2>



<p style="text-align: justify;">La denuncia di Belluco non risparmia la politica, assente in materia: «Nessuno dei partiti che ho visto finora al governo è intervenuto realmente per contrastare sia il reato di usura bancaria che questo disegno di legge, che non cade con i governi, e che presenta la firma di alcuni senatori. Nessun politico al governo e all&#8217;opposizione interessa difendere gli interessi dei presunti debitori delle banche; famiglie e aziende. Addirittura esponenti di spicco del territorio, da destra a sinistra, non sanno nemmeno di cosa si tratti. Noi chiediamo le dimissioni di questi senatori firmatari e chiediamo anche che vengano attuati alcuni provvedimenti in termini di usura bancaria come l&#8217;introduzione di un responsabile di banca che, in caso di illeciti, risponderà anche penalmente. Non è possibile che a rimetterci siano sempre e solo i cittadini».</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.veneziatoday.it/attualita/decreto-ingiuntivo-avvocati-stra-2019.html">http://www.veneziatoday.it/attualita/decreto-ingiuntivo-avvocati-stra-2019.html</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Banche, 80% crediti in sofferenza sono farlocchi»</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/banche-80-crediti-in-sofferenza-sono-farlocchi/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=banche-80-crediti-in-sofferenza-sono-farlocchi</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:44:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i 4 mila casi assistiti da Confedercontribuenti in Veneto storie di piccoli imprenditori rovinati. E disperati   C’è un altro sommerso, oltre al “nero” dell’economia: la zona d’ombra della finanza, le vittime delle banche. E no, questa volta non stiamo parlando del crac delle ex popolari venete, ma di meccanismi illeciti in cui incorrono tutti gli istituti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" width="845" height="522" class="wp-image-2951" src="http://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/anatocismo-845x522.jpg" alt="" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/anatocismo-845x522.jpg 845w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/anatocismo-845x522-300x185.jpg 300w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/anatocismo-845x522-768x474.jpg 768w" sizes="(max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure>



<h4 style="text-align: justify;">Tra i 4 mila casi assistiti da Confedercontribuenti in Veneto storie di piccoli imprenditori rovinati. E disperati</h4>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">C’è un altro sommerso, oltre al “nero” dell’economia: la zona d’ombra della finanza, le <strong>vittime delle banche</strong>. E no, questa volta non stiamo parlando del crac delle ex popolari venete, ma di <strong>meccanismi illeciti</strong> in cui incorrono tutti gli istituti di credito, legati al superamento del tasso soglia d’interesse, altrimenti noto come <strong>usura</strong>.</p>



<p style="text-align: justify;"><strong>Alfredo Belluco</strong> ne ha fatto la lotta della sua vita: padovano, fotografo in pensione, da presidente regionale di <strong>Confedercontribuenti</strong> ha esaminato <strong>4 mila casi</strong>, di cui 3200 a contenzioso («il pagamento per i nostri servizi», tiene a precisare, «avviene a risultato ottenuto»). Parte da una recente dichiarazione del governatore leghista <strong>Luca Zaia,</strong> per far capire di cosa stiamo parlando: «dopo i soldi, i Veneti <strong>perderanno anche la casa</strong>».</p>



<p style="text-align: justify;">Molti beni che finiscono in pancia alle banche creditrici, infatti, sono gli immobili, quella casa bene primario e così centrale per la famiglia italiana. «Il problema di Zaia, con cui ho un rapporto… di odio-amore», spiega, «è che dice la malattia, ma non<strong> la cura</strong>, che è una sola: <strong>mettere sotto esame tutti i rapporti bancari</strong>, la maggior parte dei quali oscilla dai 5 ai 300 mila euro». La carne viva di chi lavora, dipendente o imprenditore che sia.</p>



<p style="text-align: justify;">E allora vediamoli, questi casi. C’è la <strong>cooperativa edile di Conselve</strong> costretta a licenziare nove lavoratori per far fronte ad uno scoperto di<strong> 140 mila euro</strong> con <strong>Banca Antonveneta Montepaschi di Siena</strong>, che ha perso la causa e ha dovuto risarcire con 180 mila, per un totale di oltre 300 mila euro. Il presidente della società, <strong>Gianfranco Simonato</strong>, parlava così il 2 febbraio 2016 al <em>Mattino</em>: «pure in difficoltà si lavorava ma gli interessi ci strozzavano e la banca continuava a chiederci di rientrare dallo scoperto. Poi abbiamo capito che nei calcoli degli interessi c’era qualcosa che non andava. Abbiamo intentato causa nell’aprile 2014 e non speravo di certo di vedere ristabilita la giustizia in soli 18 mesi».</p>



<p style="text-align: justify;">Quella volta si è conclusa bene, ma lo stesso imprenditore ha altre <strong>cinque cause simili in piedi</strong>. Ma c’è purtroppo chi deve passare attraverso un calvario personale, per arrivare a ottenere il riconoscimento delle proprie ragioni. Un’<strong>imprenditrice di Padova</strong>, ad esempio, ha visto raddoppiare in tre trimestri il proprio debito con la <strong>Banca Popolare di Verona</strong>, poi Banco Popolare, ma «alla fine si sono arresi», racconta Belluco riferendosi all’istituto oggi <strong>Banco-Bpm</strong>, «anche perché se continuavano a chiedere il recupero li avrei denunciati per estorsione». Il nome della donna non lo fa «per rispetto, ha vissuto sotto psicofarmaci, stava molto male».</p>



<p style="text-align: justify;">Per due fratelli di Galzignano Terme, <strong>Corrado e Sandro Lunardi</strong>, invece, l’esito è stato più gramo. Titolari de L’Altra Frutta Snc poi fallita, nel 2009 erano già riusciti a far condannare in sede civile (usura con un tasso massimo del 58,98%) la <strong>Banca di Credito Cooperativo dei Colli Euganei</strong>, e già dal 2007, fino ad oggi, sono sopravvissuti senza un reddito fisso, «vivendo di lavoretti». Il prossimo 21 giugno ci sarà la terza udienza del processo per <strong>usura aggravata</strong> in concorso al tribunale di Padova, che coinvolge anche la Cassa di Risparmio del Veneto e tre direttori di filiale.</p>



<p style="text-align: justify;">Questi, tuttavia, sono casi-limite. Lo spartiacque con la normalità è però labile: «emergono quando la situazione è già precipitata», sottolinea Belluco, «perché molti purtroppo si vergognano: è <strong>come se avere un debito fosse una colpa</strong>». E sovente cadono in depressione. Anche molto forte. Come <strong>Gianfranco Muzio</strong>: padovano, era giunto, come ci dice lui stesso, «a pensare ad un gesto estremo». Titolare di un’impresa di impianti d’allarme con 35 addetti e vari brevetti, era fornitore delle stesse banche. Che pagavano quando volevano, ma prefatturavano a fine anno anche lavori mai fatti. Oltre ai «titoli-spazzatura», la montagna di interessi e commissioni non lecitamente pattuite accumulate nel tempo hanno finito con strangolarlo, fino al <strong>fallimento nel 2011</strong>. «Ma se la Camera di Commercio e le associazioni degli imprenditori avessero informato per tempo, almeno nel 2004-2005, dell’<strong>anatocismo</strong> (gli interessi sugli interessi, ndr)», interviene Belluco, «forse si sarebbe potuto evitare, in quanto dalle perizie risulta creditore di circa un milione di euro dalla banche».</p>



<p style="text-align: justify;">E’ andata peggio di tutti al costruttore edile <strong>Giovanni Schiavon</strong>, della Eurostrade90 di Peraga di Vigonza: il 12 dicembre 2011 si è <strong>suicidato</strong>. Qualche mese fa, ad aprile, la notizia: <strong>le banche ora trattano</strong>. Secondo il tribunale di Padova, infatti, avrebbero applicato tassi usurari, la commissione di massimo scoperto e l’anatocismo. «Anche qui», attacca Belluco, «se l’ente camerale avesse segnalato l’anatocismo anziché inserirlo nella “raccolta usi”, di fatto avallandolo, forse non sarebbe accaduto quel che è accaduto».</p>



<p style="text-align: justify;">Secondo Belluco, il grande scoglio da superare alla base, per così dire, è la <strong>mancanza di informazione</strong>: «faccio un esempio per capirci: se io ricevo un fido di 100 mila euro e ne utilizzo 10 mila, nell’arco dell’anno la banca applica mille euro moltiplicati per tre voci: spese, commissioni e interessi. In tutto, fanno 3 mila euro, il 30% di quei 10 mila. Ma secondo Bankitalia ho ricevuto il denaro al 12%. Se gli interessi sono ovviamente al 10%, le altre due voci, secondo Bankitalia che io accuso di <strong>concorso in usura</strong>, sui 100 mila euro, rimanendo quindi sotto la soglia massima prevista dalla legge che non è mai stata più del 20%».</p>



<p style="text-align: justify;">Obiezione di fondo: ma le banche che affermano di aver sostenuto l’economia e ora si trovano con crediti in sofferenza, cioè con debitori insolventi, non dicono il vero? Belluco si scalda: «In generale <strong>certo che i fidi vanno restituiti</strong>, ma se la banca li ha sovraccaricati di oneri, spese e commissioni non dovute, allora i <strong>contratti sono invalidi</strong>. E non sono dovuti interessi, spese, commissioni e anche l’assicurazione se obbligatoria». Diventa nero, invece, nel commentare le dichiarazioni del governatore di Bankitalia, <strong>Ignazio Visco</strong>, che ha calcolato in 20 miliardi di euro la zavorra di sofferenze (Npl), non ritenendole tuttavia una bomba a orologeria: «<strong>gli Npl delle banche sono falsi e farlocchi almeno nell’80%</strong> dei casi per i motivi esposti. Abbiamo già<strong> denunciato Paolo Zabeo e la Cgia di Mestre</strong> per diffusione di notizie false, tendenziose ed esagerate e faremo lo stesso per Ignazio Visco e la Banca d’Italia».</p>



<p style="text-align: justify;">Per l’italiano (e veneto) della strada, come si dice, il conto è purtroppo molto più terra terra. Ed entra in gioco il fattore, si sarebbe detto una volta, di classe: chi ha cifre sopra i 500 mila euro, può contare su grossi commercialisti, mentre<strong> i piccoli non sono tutelati</strong>. Per questo, Belluco ha protestato contro la Regione Veneto per aver dato visibilità solo al servizio di supporto psicologico <strong>InOltre</strong>, e non anche alla sua associazione: «non vogliamo soldi, ma solo che venga diffuso il nostro numero verde, per far capire che <strong>dalle banche ci si può e ci si deve difendere</strong>».</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.vvox.it/2017/06/02/banche-80-crediti-sofferenza-sono-farlocchi/">https://www.vvox.it/2017/06/02/banche-80-crediti-sofferenza-sono-farlocchi/</a></p>
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		<title>Belluco: “Carrus ci disse di aver lasciato BPV ora BPM per timore di indagini sull’usura. Va sequestrato sistema informatico!”</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/belluco-carrus-ci-disse-di-aver-lasciato-bpv-ora-bpm-per-timore-di-indagini-sullusura-va-sequestrato-sistema-informatico/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=belluco-carrus-ci-disse-di-aver-lasciato-bpv-ora-bpm-per-timore-di-indagini-sullusura-va-sequestrato-sistema-informatico</link>
		
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Il popolo di chi lavora di domenica, per necessità (ad esempio tutti i dipendenti di esercizi aperti nei festivi o di servizi pubblici, dalla sanità alle forze dell’ordine) o per sport e spettacoli (dai “dilettanti” ai superpagati protagonisti di eventi negli impianti sportivi e sui palcoscenici), si arricchisce anche di “strani” personaggi come Alfredo Belluco e il [&#8230;]]]></description>
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<p style="text-align: justify;">Il popolo di chi lavora di domenica, per necessità (ad esempio tutti i dipendenti di esercizi aperti nei festivi o di servizi pubblici, dalla sanità alle forze dell’ordine) o per sport e spettacoli (dai “dilettanti” ai superpagati protagonisti di eventi negli impianti sportivi e sui palcoscenici), si arricchisce anche di “strani” personaggi come<strong> Alfredo Belluco</strong> e il sottoscritto.</p>



<p style="text-align: justify;">Il presidente veneto e vice presidente nazionale di ConfederContribuenti, infatti, anche di domenica lancia i suoi sermoni contro l’usura, che affligge a torto centinaia di migliaia se non milioni di vittime, e il sottoscritto, contravvenendo ai buoni propositi, per la famiglia (leggi moglie, perché figli e nipote sono all’estero), di starsene calmo almeno nei giorni dedicati al Signore, fa da megafono h24 a chi lotta per i più deboli.</p>



<p style="text-align: justify;">Facciamo da megafono agli Alfredo Belluco di turno, sperando (illudendoci?) che un giorno anche la massa dei colleghi più forti alzi la voce a difesa loro e, magari, del nostro tartassato VicenzaPiu.com, tanto amato dai potenti come <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/vicenzapiu-e-coviello-sotto-attacco-giovedi-2-udienza-per-querele-di-zonin-e-zigliotto-diffamati-da-accertamenti-su-ori-avori-e-quadri-fondazione-roi/"><strong>Gianni Zonin</strong>, <strong>Giuseppe Zigliotto</strong></a>, <strong>Massimo Malvestio </strong>(la nostra new entry che ci ha denunciato per <a href="http://archivio.vicenzapiu.com/leggi/io-sto-con-vincenzo-consoli">una nostra opinione su di lui qui riportata</a>, ndr), <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/processo-su-formazione-in-veneto-prima-udienza-a-venezia-su-richiesta-monstre-di-410000-euro-da-parte-della-regione-a-vicenzapiu-marco-ellero-coviello-ha-esercitato-diritto-di-cronaca-costi-legali-a-s/"><strong>Luca Zaia</strong>, <strong>Giovanni Jannacopulos</strong></a>,  e, non ultima temporalmente ma in fondo alla nostra considerazione, tale <strong>Elena Donazzan</strong>, ora con un conto più ricco di 68 euro dopo aver <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/sentenza-donazzan-contro-vicenzapiu-com-lassessora-ci-pignora-i-conti-e-ci-toglie-68-euro-gia-in-tremila-ci-spingono-a-continuare/">pignorato i conti e messo in ginocchio</a>, lei pensa e spera, questa libera testata, novella Araba Fenice.</p>



<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img class="wp-image-36892" src="https://www.vicenzapiu.com/wp-content/uploads/2019/05/Articolo-de-Il-mattino-di-Padova-del-18-maggio-1024x680.jpg" alt="Articolo su processo contro l'usura de Il mattino di Padova del 18 maggio" />
<figcaption>Articolo su processo contro l’usura de Il mattino di Padova del 18 maggio</figcaption>
</figure>



<p style="text-align: justify;">Ebbene oggi Belluco, domenica ma anche 19 maggio, il giorno in cui nel 1802 viene istituita  la <strong><em>Legion d’Onore</em></strong> dal primo console <strong>Napoleone Bonaparte</strong>, dopo averci aggiornato su un processo (per usura ovviamente) in corso a Padova contro 64 imputati tra cui molti big della finanza, passata e presente, ci anticipa un decisione e la correda con una video <em>intervista selfie</em> che vi proponiamo in testa a questo anatema domenicale del predicatore anti usura<em>.</em></p>



<p style="text-align: justify;">L’anticipazione è, invece ma conseguentemente, la volontà del presidente veneto di ConfederContribuenti di «<em>chiedere il <strong>sequestro preventivo del sistema informatico</strong>. informativo di <strong>Banca Popolare di Verona</strong>, ora <strong>Banco BPM</strong></em>»</p>



<p style="text-align: justify;">Perché?</p>



<p style="text-align: justify;">«<em>Perché <strong>Cristiano Carrus</strong>, <strong>Oreste Felice Invernizzi</strong> e <strong>Lucia Martinoli</strong>, alti dirigenti di Veneto Banca, il 21 febbraio 2017, nella sede di Montebelluna dell’allora popolare trevigiana e alla presenza di me stesso, <strong>Alfredo Belluco</strong>, e di <strong>Raffaela Zanellato</strong> oltre che di <strong>Gianfranco Muzio</strong>, tutti di Confedercontribuenti Veneto, dichiararono di essersi dimessi dalla <strong>Banca Popolare di Verona</strong> (ora confluita in Banco BPM) perché temevano di poter essere coinvolti in una <strong>mega indagine per truffa e usura</strong>, in merito alle spese e commissioni non dovute o non lecitamente pattuite. Hanno parlato in quell’occasione della “<strong>indennità di sconfinamento</strong>” utilizzata in modo criminale, attraverso la quale, io la accuso da anni, la Banca Popolare di Verona ha imbrogliato e “usurato” tutta la clientela in rosso</em>».Oggi, domenica, per suoi commenti che è d’obbligo chiedere sulla denuncia di Alfredo Belluco, non è, però, rintracciabile <strong>Cristiano Carrus</strong>, che prima di lasciarla per andare in<strong> Veneto Banca</strong>, era realmente stato, come dice Belluco, anche in <a href="https://www.venetoeconomia.it/2015/07/veneto-banca-lascia-consoli-arriva-carrus/">Banca Popolare di Verona e in altri istituti poi confluiti in Banco BPM</a>, operazione di cui è stato <a href="https://www.cislveneto.it/Rassegna-stampa-Veneto/Carrus-Banco-Bpm-Con-loro-firmerei-subito-Saviotti-Atlante-no-grazie.-L-Ad-di-Veneto-Banca-Vicenza-e-una-storia-a-se">un propugnatore</a> mentre lavorava a Montebelluna dove subentrò a <strong>Vicenzo Consoli</strong>, che all’epoca si sentì tradito da chi lui aveva scelto come braccio destro.Carrus è, poi,<a href="https://nuovavenezia.gelocal.it/regione/2018/02/04/news/l-ex-ad-di-veneto-banca-cristiano-carrus-torna-in-banco-bpm-con-il-ruolo-di-advisor-1.16437458"> tornato all’ovile il 5 febbraio 2018 come advisor del Banco BPM</a>, forse riconoscente per il suo endorsement alla fusione e/o per altri meriti, non tutti noti ai risparmiatori di Veneto Banca ma di certo apprezzati dal sistema.Detto questo proviamo a farci chiarire bene da Belluco la situazione relativa al processo di Padova da cui era partito il nostro colloquio.«In merito all’articolo apparso sul Mattino di Padova di ieri, 18 maggio, sul procedimento penale per usura che vede indagate 64 tra banchieri e bancari, tra i quali spiccano l’ex vice presidente vicario della <strong>Cassa di risparmio del Veneto</strong> (<strong>Intesa Sanpaolo</strong>), <strong>Pio Bussolotto</strong>, e il Presidente della Banca Popolare di Verona ora Banco BPM, <strong>Carlo Fratta Pasini</strong>, premetto che in sede civile si possono contestare circa il 50% dei mutui e l’80% dei rapporti bancari e conti correnti. In sede penale é tutta un’altra storia».Perché?«<em>Quando per difendersi le banche producono le circolari della Banca d’Italia sulla determinazione dei tassi di usura (con le quali possiamo accendere il caminetto d’inverno mentre d’estate le usiamo in modo meno nobile) bisogna contro produrre l’articolo 644 del codice penale, il quale non è altro che l’art. 1 della Legge anti usura 108 del 7 marzo 1996, la legge 24/2001 art. 1 di interpretazione autentica della legge anti usura e tutta una serie di sentenze, tra le più significative la 46669/2011 e la 27442/2018 della Suprema Corte di Cassazione Penale. Altra importantissima sentenza è la N° 29/2002 della Corte Costituzionale</em>».Ma c’è di più arringa Alfredo Belluco«<em>Una circolare dell’<strong>Associazione delle Banche Italiane</strong> (<strong>ABI</strong>) del 3 aprile 2001 ha confermato che in base alla legge 24/2001: “Gli interessi si intendono usurari al momento in cui essi sono convenuti, a qualsiasi titolo, siano essi corrispettivi, compensativi o moratori”. Inoltre in base al III° comma dell’art. 644 del Codice Penale, gli interessi possono essere usurari “anche se inferiori ai limiti di legge, se sono sproporzionati, soprattutto nei confronti di chi si trova in difficoltà economica e finanziaria».</em>E allora?«<em>Nel caso citato nell’articolo de Il Mattino di Padova si tratta di mutui accesi per coprire posizioni debitorie e quindi da imprenditori in difficoltà. In questo caso le circolari e le Istruzioni della Banca d’Italia c’entrano come i cavoli a merenda, ovvero nulla, in quanto si riferiscono (eventualmente) solo al superamento oggettivo del tasso soglia massimo previsto dalla legge sull’usura</em>».Che consiglio, per ora, dà, presidente, a chi si trovasse in queste condizioni?«<em>Denunciate… Sempre!</em>»Se il 19 maggio 1536 Anna Bolena, la seconda moglie di Enrico VIII d’Inghilterra, venne decapitata con la falsa accusa di adulterio, la storia, prossima ventura, ci dirà se il 19 maggio 2019 sarà ricordata come la data di una tappa della guerra contro l’usura della finanza, regina cattiva, o se comparirà in una nuova querela di chi vuole decapitare noi e Belluco, che il loro lavoro, per amore dei deboli, lo fanno “strano”… anche di domenica.</p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/alfredo-belluco-cristiano-carrus-ci-disse-di-aver-lasciato-bpv-ora-bpm-per-timore-di-indagini-sullusura-sistema-informatico-va-sequestrato/">https://www.vicenzapiu.com/leggi/alfredo-belluco-cristiano-carrus-ci-disse-di-aver-lasciato-bpv-ora-bpm-per-timore-di-indagini-sullusura-sistema-informatico-va-sequestrato/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Decreto Ingiuntivo veloce, Alfredo Belluco: da combattere la iattura pro banche voluta dalla Lega a prima firma Andrea Ostellari</title>
		<link>https://www.alfredobelluco.it/decreto-ingiuntivo-veloce-alfredo-belluco-da-combattere-la-iattura-pro-banche-voluta-dalla-lega-a-prima-firma-andrea-ostellari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=decreto-ingiuntivo-veloce-alfredo-belluco-da-combattere-la-iattura-pro-banche-voluta-dalla-lega-a-prima-firma-andrea-ostellari</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 17:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[Se non viene chiarita la nefasta follia della legge, ancora non approvata per fortuna, sul Decreto Ingiuntivo veloce (DDL 755/2018) emesso dagli avvocati, faremo campagna elettorale contro i promotori di questa legge, a cominciare dal senatore della lega, l’avvocato di Padova Andrea Ostellari I senatori avvocati della Lega Andrea Ostellari, Emanuele  Pellegrini, Massimo Candura, Simone Pillon e Massimiliano Romeo, con quale faccia si presenteranno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" width="696" height="389" class="wp-image-2939" src="http://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/1.png" alt="" srcset="https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/1.png 696w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/1-300x168.png 300w, https://www.alfredobelluco.it/wp-content/uploads/2019/09/1-295x166.png 295w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />
<figcaption>Alfredo Belluco contro Decreto Ingiuntivo Veloce a prima firma Andrea Ostellari (Lega)<br /><br /></figcaption>
</figure>



<p style="text-align: justify;">Se non viene chiarita la nefasta follia della legge, ancora non approvata per fortuna, sul <strong>Decreto Ingiuntivo veloce</strong> (<a href="https://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/DF/339748.pdf">DDL 755/2018</a>) <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/decreti-ingiuntivi-emessi-da-avvocati-opponibili-dai-debitori-entro-20-giorni-on-avv-zanettin-fi-sono-contrario/">emesso dagli avvocati</a>, faremo campagna elettorale contro i promotori di questa legge, a cominciare dal senatore della lega, l’avvocato di Padova Andrea Ostellari</p>



<p style="text-align: justify;">I senatori avvocati della Lega <strong>Andrea Ostellari</strong>, <strong>Emanuele  Pellegrini</strong>, <strong>Massimo Candura</strong>, <strong>Simone Pillon</strong> e <strong>Massimiliano Romeo</strong>, con quale faccia si presenteranno a chiedere i voti, dopo che stava per essere approvata la legge sul Decreto Ingiuntivo veloce emesso dagli avvocati, senza passare per il giudice terzo  e imparziale?</p>



<p style="text-align: justify;">Una legge folle, nefasta e funesta a favore delle banche e delle società di recuperi crediti, che avrebbe portato l’Italia alla miseria del dopoguerra!</p>



<p style="text-align: justify;">Lo dobbiamo dire noi che circa l’80% dei crediti delle banche e delle società finanziarie sono viziati, falsi e gonfiati da tutta una serie di illeciti civili e penali, commissioni e spese non dovute o non lecitamente pattuite oltre che usura e quindi possono e devono essere contrastati e contestati in tutte le sedi?</p>



<p style="text-align: justify;">Il debito presunto va stralciato almeno alla metà, anche nei mutui garantiti da ipoteca.</p>



<p style="text-align: justify;"><strong>Alfredo Belluco</strong></p>



<p style="text-align: justify;">Presidente <strong>Confedercontribuenti Veneto</strong></p>



<p style="text-align: justify;"> </p>



<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="https://www.vicenzapiu.com/leggi/decreto-ingiuntivo-veloce-alfredo-belluco-da-combattere-la-iattura-pro-banche-voluta-dalla-lega-a-prima-firma-andrea-ostellari/">https://www.vicenzapiu.com/leggi/decreto-ingiuntivo-veloce-alfredo-belluco-da-combattere-la-iattura-pro-banche-voluta-dalla-lega-a-prima-firma-andrea-ostellari/</a></p>
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